Spesso la nostra scelta dello scarpino si basa principalmente sul fattore immagine e/o sull’utilizzo dello stesso da parte di professionisti più o meno noti tralasciando invece la peretta compatibilità dello stesso con la fisiologia del nostro piede.
Il piede nel ciclismo ha il compito di trasmettere l’energia proveniente dalle gambe durante la rivoluzione del pedale.

Di conseguenza è importante tenere conto delle caratteristiche anatomiche del proprio piede, con una attenta analisi dell’avampiede; la classificazione in base alla lunghezza delle dita dei piedi possiamo riscontrarne sostanzialmente tre tipologie:

Greco = primo dito più corto del secondo dito

Egizio = primo dito più lungo del secondo dito

Romano = primo e secondo dito della stessa lunghezza

Ulteriore caratterizzazione è data dalla volta plantare, struttura composta da tre archi (laterale, mediale e trasverso), la cui variazione di curvatura determinano altre tre tipologie di piede

  • Piede ad arco basso (piatto)
  • Piede ad arco normale
  • Piede ad arco alto (cavo)

L’incrocio di questi archi evidenzia i tre punti di appoggio del piede: testa del primo metatarso, testa del quinto metatarso e tuberosità posteriore del calcagno

Queste considerazioni ci portano in prima istanza a stabilire quale calzatura è ottimale per noi:

1.        Calzatura pianta larga o pianta stretta

2.        Punta più o meno affusolata

L’utilizzo di una calzatura troppo stretta potrebbe comportare la comparsa di dolori metatarsali e la sovrapposizione delle dita; mentre una calzatura troppo larga non permetterebbe una perfetta stabilità del piede con disallineamento dell’asse caviglia/ginocchio.

In entrambi i casi avremo anche una distribuzione non omogenea della spinta.

Un altro fattore molto importante da prendere in considerazione è la soletta interna dello scarpino che recita un ruolo fondamentale nella resa biomeccanica.

Varismo o valgismo del piede comportano una instabilità dello stesso durante l’azione di spinta con una perdita dell’efficienza del movimento stesso di pedalata.

Una attenta valutazione da parte di professionisti con anche l’utilizzo di pedane baro-podometriche potrà aiutare nella scelta e configurazione corretta della soletta per un concreto miglioramento della performance e del comfort dell’atlet